giovedì 14 novembre 2019

Una brutta copia

Sono convinto che le soluzioni ( politiche e sociali) ci sono ma si trovano
sotto l’orizzonte e bisogna navigare.
Non sarà certo una generazione di giovani e sciocchi
depressi cronici a risolverli,
non sarà insomma la brutta copia della MIA generazione
che potrà sperare di restare a cavallo del mondo,
così

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lunedì 11 novembre 2019

Ortigia, il mare d’inverno

Stasera ad Ortigia la sera scende placida e piena di richiami sonori:
dai grandi alberi sul lungomare gli uccelli si apprestano
a lasciare spazio alla notte che viene.
Non la sentite l’eco lontana della voce di Dionisio…
non avvertite il passo lento di Archimede sospeso
dentro i meandri della sua mente in ricerca costante?
Stasera il mare è un breve sentiero tra questa costa
e l’altra immaginata, sognata, pensata. Studiata.
E ‘ vicina la Grecia, comune lo Ionio profondo e ventoso,
comuni i visi e i colori:
questo è il Mediterraneo signori, la nostra fonte unica
in cui si sono rispecchiati i sogni delle generazioni per millenni.
Questi siamo noi e i nostri miti terribili e fanciulleschi assieme,
la nostra poesia di vivere e pensare di essere eterni
nel ricordo degli altri, nella letteratura degli altri.
Noi siamo la Grecia vecchio e sordo professore dei soldi mancanti,
tu forse no ma noi veniamo da lì.
Una vita rincorrendo lo spread, il mercato, la finanza dei numeri
astronomici…e incomprensibili.
Una vita legata al niente spacciato per assoluto indispensabile.
E che dire dei “sacerdoti” che predicano questa nuova religione?
Gonfi di arroganza e soldi, una quantità di denaro rubata ai poveracci
cui chiedono sacrifici.
Sacrifici! Macelleria sociale, nessuna solidarietà,
solo parole vuote da qualsiasi angolo, di destra o di sinistra;
vuote e perfide,
merda secca sulla quale si dovrebbero rifondare
le nuove nazioni della nuova Europa.

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sabato 9 novembre 2019

CASA MIA

Inutile dissidio delle ultime
Cinquantotto estati.
Parole esitanti, stonate,
risibili caricature del mio
sosia che malamente recita
il ruolo che fu di altri.
Quando certa sarà stabilita
La mia definitiva
inutilità
vecchiaia e saggezza mi riporteranno
a casa mia.
La porta sarà aperta,
abbraccerò le pareti bianche
mi confonderò con esse.
E infine non ci sarà più nessuno
che mi dirà che troppo grande
è stata la malinconia di vivere.

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sabato 2 novembre 2019

Papà

Mio padre c’è stato in modo imponente, nel bene e nel male era uno di quei vecchi siciliani che ti attraversano da parte con lo sguardo, uomo che ti imponeva delle scelte anche nel linguaggio e mi ha costretto a combattere per le mie diverse dalle sue… la lontananza che spacciamo per reciproca conoscenza! Ci sono due post che da soli sarebbero esaustivi per il senso della mia vita e della mia scrittura. Uno è questo. Mio padre non lo avrebbe disdegnato perchè è breve e asciutto, avremmo poi litigato come sempre su tutto il resto, s u questa sciocca esibizione del privato e sulla blogosfera in generale. Non ho più nessuno con cui litigare così. Ci sono sedie che restano vuote in modo definito e una parte di noi con esse.

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domenica 27 ottobre 2019

FOGLI VUOTI

Sono andato lontano
anche stavolta, anche se non era
necessario,
mi sono ritrovato lontano.
E tu non mi hai riconosciuto
in questo andirivieni
ossessivo.
Io torno sempre, ogni volta con una parte
di meno,
ogni giorno con un desiderio
in più
e un’opportunità di meno.
Io torno sempre ma questa lunga ferita
che mi divide, ogni giorno recita la sua litania. E mi condanna.
Ripartirò lo stesso
perchè non so sfuggire al mio destino
e tu, un tempo, ti rifiutasti di crocifiggermi
alla devozione assoluta dell’amore
per te.
Ripartirò come una girandola impazzita
nell’assurda speranza che, per una volta,
i cocci del mosaico, fortuitamente
si ricompongano.
E tu possa riconoscermi.

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venerdì 25 ottobre 2019

Nudi

Adesso sì che ti sento, adesso sì che mi vuoi,
adesso le parole cambiano significato e possono mettersi
di fianco
a guardare il bisogno di assoluto che ferma il tempo.
Di notte, mentre ti riaccompagno a casa , mi parli a lungo di te,
del lavoro che fai, dell’altro,
dei mille motivi che formano la tua musica.
Non ricorderò altro Elisabetta ma scriverò di noi sul blog
e sarà come se uscissi nudo di casa

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mercoledì 23 ottobre 2019

Prima e dopo

I blog furono una scoperta e, giuro, li ho vissuti abbastanza bene
per un certo tempo:
poi è accaduto qualcosa che io non ho saputo gestire e sono stato travolto dall’immondizia.
Ma io scrivo per liberarmi da un peso, scrivo perchè è un gesto naturale per me…
se ci pensate anche voi fate lo stesso quando commentate e interloquite con me: liberate il bisogno di comunicare emozioni,
cioè rappresentate lo spirito vero dei Blog.

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lunedì 21 ottobre 2019

Al centro

La letteratura e l’arte europea, in alcuni snodi fondamentali,
sono state siciliane.
Il metafisico poi e la particolare fusione di umori generati da una posizione
e una storia al centro di un mare come il Mediterraneo
sono solo un plusvalore che ciascuno può gestire come vuole;
la poesia e l’assoluto che ne discendono non sono certo programmabili,
sono, punto e basta.

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domenica 20 ottobre 2019

Verso la fine

Voglio chiudere il cammino qui nella mia isola e davanti al mare:
mi pare bellissimo.
Prima chiuderò questo blog ma solo quando le parole saranno esaurite,
nella speranza che risuonino ancora a lungo
nella testa di qualche giovane blogger che nulla sa di me
e delle mie sciocchezze (rido a pensarci).

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sabato 19 ottobre 2019

Viale della Libertà

Viale della Libertà è attraversato da una brezza leggera, gli alberi sono ancora spogli.
Fosse per me sarei rimasto qui
a far finta di aspettare la conclusione di un amore:
sarei invecchiato con alcuni fogli di carta e una penna in mano.
Avrei scritto lì sopra la gioia leggera e vanesia che mi dà
essere vivo da queste parti.

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giovedì 17 ottobre 2019

BLOG.


Un mondo fatto di parole, qualche immagine e della musica,
aria… aria e immaginazione.
Io posso metterci qualunque cosa dentro, anche quello
che chi scrive non si è mai sognato di dire…
e questa è una cosa terribile.
E’ l’aria, la mancanza di identità che ci fa volare via,
ci svena, ci esalta, ci stupra ci inganna e ci affascina.
Qualcuno invoca i doppi sensi, perchè non i tripli o i quadrupli dico io? Proviamo a ritornare elementari.
Minimi.
O ci fidiamo di quello che siamo e non rivendichiamo sovrastrutture
che non ci servono,
oppure muoviamoci circospetti come una belva assediata dai cacciatori.
Ho fatto la belva per qualche tempo e sono pieno di cicatrici,
però mi fido del mio intuito:
c’è del marcio in Danimarca ma non bisogna prendersi troppo sul serio,
sono in pochi a saper recitare il monologo “essere o non essere”.
Io per esempio mi sono stancato: ho scelto sono
e chi s’è visto s’è visto.

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martedì 15 ottobre 2019

Infine

Infine ci voleva del tempo per capire, un tempo non definibile,
breve o lungo che fosse.
Tu eri appunto il mio tempo, quello che mi serviva
per raccontarmi nei gesti più disparati e apparentemente lontani.
L’amore era un patrimonio enorme e noi non potevamo contenerlo tutto…
si apre un interruttore, un giorno,
e poi a ondate la vita ti porta via come un fiume in piena
e tu non puoi rifiutarti di essere diverso da prima!
Il treno mi distanziava come un replay al contrario.

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domenica 13 ottobre 2019

Piove

Senti ti sono amico io, l’unico che hai, raccogli tutto,
metti in stiva e parti!
Non è questa la costa dove andrai a spiaggiarti come la balena che sei.
Esci dagli schemi e giocaci, chi può impedirtelo?
Se esiste un “grande sogno” è questo ed è infinito…non ti accorgerai nemmeno
di morire.
Piove, meravigliosamente piove,
l’acqua detta un ritmo diverso al mio tempo, lascia dentro di me
pozze piene di riflessi tremolanti:
vi sbircio dentro e l’uomo che sono ritorna bambino con contorni imprecisi
e molti sogni ancora da afferrare.
Prima del grande secco dell’anima.
Riapro lo stesso foglio oggi come se fosse il richiamo di una stagione che torna, di una speranza che cresce.
Di un sogno che non muore.

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